ricapitolando...

giovedì 21 agosto 2014

"..Ancora tu (IO), ma non dovevamo vederci più, e come stai...domanda inutile.."

E' trascorso più di un anno da quel lontano ultimo post.
Con frequenza quasi ossessiva e in tempi spesso ben scanditi, non so spiegarmi o forse rinuncio a capire perchè, tornavo sempre nel mio blog a sbirciare quelli amici e ammirare tutto il lavoro di questi anni, con un impeto apparentemente irrefrenabile di riprendere a scrivere...forse anche non solo di cibo, delle mie care compagne spezie...
Troppe volte ho tentato di riprendere, in passato ci sono anche riuscita ma ho illuso tanti di voi di un mio definitivo rientro in scena che poi scemava sempre incontrollabilmente in un nuovo esilio.
In questi innumerevoli mesi c'è stato però il cambiamento più grande e inspiegabile che una donna può vivere nel corso della propria "giovane" esistenza.. il 1 giugno ho spento 30 candeline con una evidente e prorompente aumento di peso, quello che non fa male, che non fa soffrire, che non mette tristezza che ti fa sorridere ogni qual volta volutamente alzi la maglia con il desiderio che si veda sempre più.. perché è direttamente proporzionale all'arrivo del grande evento..
La gioia del mistero più affascinante dell'esistenza umana però non si è fermato ai canoni standard della scoperta, dei primi immancabili sentori di fastidi ingestibili, dell'inspiegabile riluttanza al cibo che per tutta la vita abbiamo sempre amato e che improvvisamente vorremmo scompaia dalle nostre provviste, del passaggio repentino da una fragorosa risata a un pianto pieno di singhiozzi.
No.
Sentire sghignazzare quell'uomo in camice bianco durante il primo controllo, pensare in pochi secondi che se fa ciò significa che sta per dare a me e mio marito dei messaggi positivi, scoprire sotto la sua austerità cotanta dolce umanità, sentirgli proferire, a seguito della mia inevitabile domanda di routine..se tutto procedesse comunque al meglio:
 
" SIGNORA SONO DUE!!! "
- " due cosa? "
" DUE SACCHI VITELLINI, DUE EMBRIONI...DUE GEMELLI!!! "
 
..è davvero l'esperienza per cui non si trovano termini, frasi, modo alcuno tale da riuscire a spiegare l'impeto di gioia che pervade tutto il corpo. Un mix di felicità, adrenalina, lo scambio dello sguardo tra me e mio marito privo di alcun suono ma il più intenso e ricco di significato che in questi 17 anni insieme ci siamo mai intercambiati.
Inevitabile, irrefrenabile, conseguente giro di telefonate per dare ai più cari la notizia, che è riuscita a soppiantare la gioia di quella data solo pochi giorni prima.. in cui l'annuncio del risultato del test di gravidanza era comunque passato in secondo livello, scoprendo che la cicogna in viaggio portava con se DUE fagottini.
 
- Nei mesi a seguire scoprire che siete un maschietto e una femminuccia, che l'onore di essere madre e padre di due bimbi contemporaneamente era inoltre incalzato dall'avere una coppia, mi lascia tutt'oggi priva dei giusti termini per esternare il grado di gioia, amore e felicità da me e papà provato.-
 
Siamo ormai in modalità countdown, in attesa che il cambiamento imminente delle nostre esistenze diventi reale. Incredibile come l'interdizione momentanea dal lavoro non mi abbia motivata a riprendere in mano il blog, ma più ci si distanzia da qualunque cosa, minore è il coraggio che si trova per riprendere in mano tutto e restare indifferenti ai mesi di silenzio.
A ciò sicuramente si aggiunge la fermezza dell'uomo in camice bianco, che instancabilmente durante questi 8 mesi, mi ha ripetutamente ribadito e proibito di lasciarmi andare al piacere incondizionato del cibo... Io che quasi ritenevo normale ingerire due porzioni di pasta al dì con la scusa palese..."adesso devo mangiare per tre..". L'odio per lui inizialmente maturato difronte a certi "divieti", adesso che siamo in dirittura d'arrivo, si è tramutato nel riconoscimento di dargli merito se guardandomi allo specchio sono la stessa di 8 mesi fa, con la sola differenza di un pancione enorme che custodisce i miei due pargoletti. Quindi lontani dalla mia cucina e dai suoi fornelli, i manicaretti di un tempo degni dei post in questo blog......
Le giornate sono trascorse accompagnate dal piacere di leggere, finalmente, come un tempo, divorando libri in pochissimi giorni ma soprattutto rispolverando un'arte appresa da ragazzina.. quella del punto croce
 
 
 
Auguro a me stessa di ripassare al più presto, molto prima del periodo trascorso dal post a questo antecedente!!!
 

domenica 12 maggio 2013

Torta yogurt e bacche di Goji per colazioni in allegra compagnia

tovaglie GreenGate - alzatina Easy Life Design

Ed è così trascorsa un'altra settimana di riposo, di stasi dal lavoro.
Quel tipo di settimana che mi auguro di ripetere quanto prima..

Due giorni insieme agli amici che da quattro anni fanno parte di noi, delle nostre avventure, dei nostri momenti no, di quelli in cui c'è bisogno di tanta comprensione... I cari amici che stanno nel profondo del cuore, dal quale nessuno mai potrà scansarli..o sostituirsi. Si, proprio voi, con i vostri cuccioli per cui potremmo anche "farci staccare un braccio senza pensarci due volte". L'inspiegabile bene che si possa provare per due bimbi che non sono, neanche lontanamente, parenti, cugini, nipoti li rende invece proprio i nipotini di cui ormai non potresti immaginare una vita senza. Li vedi così crescere, anche se ad intervalli a volte, purtroppo, troppo lunghi, ma li senti tuoi in tutti i loro cambiamenti, nell'evoluzione della loro piccola esistenza. Stare insieme in full immersion due giorni così non ha mai prezzo, e ogni volta che con la macchina girate l'angolo di casa, ogni volta che ci diamo quell'ultimo abbraccio, stretto da fare male, il magone sale piano piano e si sogna già il prossimo incontro..
Vi vogliamo troppo bene!

 
Non abbiamo fatto in tempo a riflettere sull'essere tornati noi 4 soli soletti nella nostra casetta, che ecco.. sei arrivata anche TU.
Tu con la tua vita pazza di cui hai perso quasi ogni origine, tu che hai avuto il coraggio di vivere da sola dall'altra parte del mondo, quando la maggior parte delle tue coetanee avrebbe invece optato per la strada più facile.. Tu che non mi stai accanto, fisicamente, da un anno è mezzo e che nonostante ciò mi sei sempre ronzata in testa, e nel cuore, come se ci fossimo salutate in quell'aeroporto il giorno prima. Sempre tu che invece a volte mi mancavi da star male perché ammettevo i limiti della nostra lontananza.. ma adesso sei qui e tutto è passato, per adesso. Quindi solo tanto desiderio di vivere pienamente ogni singolo giorno della tua permanenza con noi!
 
 
Ho coccolato gli amici con i bimbi e l'amica che ospitiamo adesso, con colazioni che vedono troneggiare in tavola l'alzatina con la torta allo yogurt che emana un profumo meraviglioso...
L'ho preparata anche alcuni giorni fa per deliziare le mie colleghe, in uno dei nostri intensi pomeriggi di lavoro...
 
 
Quella torta che LEI mi preparavi nei pomeriggi freddi e lunghi, in cui lo studio era la mia priorità assoluta. Ho ancora il SUO ricordo vivo mentre la prepara e mi rassicura che in breve tempo sarà pronta. Sembra di risentire proprio adesso quel profumo confortevole, che avvolgeva casa non appena la sfornava.
Nel rievocare quei momenti le faccio i miei auguri per la sua festa;
TANTI AUGURI MAMMA!
 

INGREDIENTI
unita di misura un vasetto degli yogurt impiegati (125 gr)
 
2 vasetti yogurt albicocca e frutti di bosco
(uguali o diversi, a scelta)
3 v. farina 00
1 e 1/2 olio di semi
1 e 1/2 zucchero
1 bustina lievito
latte q.b.
zucchero a velo
gocce di cioccolato
bacche di Goji
 
l'aggiunta degli ultimi 2 ingredienti è la mia variante rispetto alla versione di mamma
 
 
PREPARAZIONE
 
Versare tutti gli ingredienti in una boule capiente, mescolare con l'ausilio della frusta.
Aggiungere il latte alla fine e regolarsi in base alla densità del composto.
In forno preriscaldato a 200° per 20 min. circa
 
 
Eccolo, immancabile, il compagno di ogni momento trascorso in casa da 5 mesi ad oggi!
 



 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

lunedì 29 aprile 2013

Macis & Pepe Selim in un primo di asparagi e cozze, tutto per TE.

tovaglietta GreenGate
 
Inorridita per quanto accaduto sabato a Maddaloni e ieri qui a Roma.
Non posso esimermi dal rivolgere un pensiero al pargoletto di otto mesi e alla compagna di vita dell'uomo che sabato è uscito di casa per fare il suo lavoro e non vi ha, e non potrà mai più, farvi rientro.
Quest'inutile, banale, pensiero mi percorre la schiena di un brivido profondo che fa quasi male e mentre ieri mattina ci pensavo ancora, alla radio sento dell'altra sparatoria nei confronti di altri due uomini, colleghi di quello di Maddaloni, che per poco non scontavano la stessa orribile sorte.
Non si può vivere con la paura che quando un caro esca di casa, possa  poi arrivare la telefonata più devastante della propria esistenza.
Non posso fare nulla n'è per il dolore di quella donna, del futuro di suo figlio senza il padre.
Non posso risollevare gli animi dei parenti dei colleghi di ieri mattina.
Posso, forse, vivere i nostri giorni, ogni singolo di loro, abbracciandoti forte quando esci di casa, concedendoti sempre più tempo e attenzioni anche quando siamo di premura per il mio e il tuo lavoro. Onorare, come da anni a questa parte, la divisa che porti nel nome di chi non c'è più e di chi continua a vivere la propria vita senza avere più accanto a se l'amore di un compagno, di un padre, di un figlio.
 
Oggi queste mie attenzioni si tramutano per te in un piatto, a cui dedicare parte del mio day off, incurante di poter fare altre 1000 cose solo per me...
 
 
 
 
Lo continuo a mettere alla prova; al termine di ogni assaggio di nuovi accostamenti di spezie, mi incuriosisce chiedergli che sensazioni abbia in bocca, cosa gli ricorda il sapore di una piuttosto dell'altra.. Come spesso accade le nostre papille viaggiano su binari simili, così anche oggi ha confermato la mia ideale iniziale di accostamento: una sensazione di "apertura in bocca", ovvero un ampliamento dell'amarognolo degli asparagi conferito dal macis e un accenno di pepato regalato dal Selim!
 
 
- MACIS
 
E' una spezia originaria delle isole Molucche.
Si tratta di una parte del frutto di un albero sempreverde (Myristica fragrans Gronov.) che può raggiungere l'altezza di 20 m. In particolare il macis è la parte interna del frutto (endocarpo) che riveste il seme che costituisce la più conosciuta noce moscata.
Il macis è di color rosso brillante nel frutto fresco; diventa di colore arancio seccando.
[cit. Wikipedia]

 
- PEPE SELIM
 
Frutto della "Xylopia Aethiopica", sempreverde di origine africana il cui nome significa letteralmente legno amaro.
Si presenta come un baccello legnoso delle dimensioni di 3-4 cm di colore molto scuro.
Aroma intenso e deciso, ricorda la noce moscata con un sentore leggermente affumicato. Al gusto è piccante, con un retrogusto quasi balsamico molto persistente.
Si utilizza intero e si toglie dalle preparazioni una volta terminata la cottura.
[cit. I Gusti Vegetali]
 
 
 
INGREDIENTI
per due
 
260 gr spaghetti Verrigni
1/2 cipolla
1 spicchio d'aglio
asparagi precotti in scatola
1/2 confezione pomodorini in scatola
una decina di cozze surgelate
macis in fiore
pepe nero Selim
olio evo
sale
 
 
PREPARAZIONE
 
Il primo step è quello di soffriggere insieme aglio e cipolla (tagliati molto finemente) in olio evo, inserendo anche le spezie.
 
padella Illa
 
Successivamente, dopo aver rimosso le spezie, 
si procede aggiungendo gli asparagi, i pomodorini.
 Quasi a fine cottura inserisco anche le cozze così mantengono più vivo il sapore.
Nel contempo gli spaghetti saranno già ben cotti al dente, quindi si trasferiscono insieme in un piatto da portata amalgamando accuratamente!
 
 P.S.: non storcete il naso davanti ai "260 gr" degli ingredienti: è fantastico ritrovarsi a cena con un avanzo di pasta da riscaldare in padella ;)
 
 
 
 
 
Oggi avevo sia Ninni che Djambo compagni di setting
 


 

venerdì 26 aprile 2013

Chicken in panure di paprika, scalogno & pepe nero Malagetta

 
tovaglia GreenGate - piattino spezie Poloplast - pinza Domo

 
Avete trascorso un sereno 25 Aprile?
Magari per tanti di voi è stato un normale giorno lavorativo, per altri un vero e proprio momento di relax.
Per me una via di mezzo tra i due, perchè ho avuto un turno lavorativo che nonostante mi abbia fatto svegliare all'alba, mi ha poi permesso di essere già libera per l'ora di pranzo. Abbiamo così degustato la prima grigliata di carne nel barbecue in giardino della nostra nuova casetta! Uno spettacolo, in compagnia di simpaticissimi amici! Questi i contorni paesaggistici del "pic nic at home" come mi diverte chiamarlo!
 


Scatti del nostro amico e della sua attrezzatura da fotografo!
 
Ok, basta parlare di ieri, non vi elencherò infatti le portate del pranzo, ma vi parlerò della panatura che ormai, da quando ho ideato, non abbandono più per la tradizionale. Persino il cavaliere ne è completamente innamorato, tanto da bandire anche lui la solita, rivalutando così il piacere della cotoletta che ama anche lui chiamare con questo mix inglese-francese-italiano che gli ho affibbiato! 
 
 
Protagoniste assolute sono ancora una volta le spezie, il bis di paprika e pepe nero Malagetta accompagnati dalla dolcezza dello scalogno è un tris vincente che da una marcia (molte marce) in più alla classica fettina panata! Inoltre il giorno in cui ebbi tale ispirazione non avevo uova in frigo, così le sostituii con l'olio evo.. continuo a fare così tutt'oggi pur avendo dozzine di uova in frigo, poichè il sapore finale in bocca, lascia più vivo quello del pollo stesso.
 
 
 
 
INGREDIENTI
 
petto di pollo
 
per la panatura
 
paprika
pepe nero Malagetta
scalogno liofilizzato
pangrattato
olio evo
sale
 
Ho ricavato le fettine dal petto intero, nonostante  le abbia tagliate sottili le ho comunque ribattute. Le ho salate da ambo i lati e passate nell'ordine: olio - panatura. Quest'ultima si prepara semplicemente mescolando al pangrattato: scalogno, paprika e pepe nero Malagetta tritato.
Infine ho cotto le fettine in una piastra leggermente irrorata d'olio evo.
 


 
 
piastra Domo

 
VANNO MANGIATE CALDE CALDE ...
perché fredde non rendono allo stesso modo!
 
 
 
 
P.S.: Auguri al nostro Djambo che pochi giorni fa ho compiuto sei mesi di vita..
Eccolo ieri, euforico e sempre al centro delle attenzioni di tutti..
 
 
 

martedì 23 aprile 2013

Ravioli oro/curcuma alle zucchine, in salsa rosa di fragole & robiola

 
 
 Tovaglia GreenGate 
 
Forchetta Ecobioshopping
 
Stamane finalmente a casa.
Dopo una settimana di lavoro estenuante, il mio meritato riposo, che non è mai di domenica ma di lunedì, così che ormai per me quest'ultimo equivale alla domenica di chiunque abbia un lavoro "normale".
Ho dedicato l'intera mattinata a spulciare i blog amici e a curiosarne con piacere di nuovi, ho scoperto così un elemento piuttosto comune che in quest'ultimi giorni imperversa tra i food blog; preparazioni che vedono protagoniste le FRAGOLE.
Di certo inizia ad essere la loro stagione, campeggiano succose nei banchi ortofrutticoli e nelle piantine di casa.. Noi le abbiamo già acquistate ripetutamente, ma gustate semplicemente immerse in valanghe di panna...
Oggi, invece, ho avuto un'ispirazione, impiegarle come mai fatto finora (parlo di esperienza personale), utilizzandole come ingrediente principale in una salsina d'accompagnamento per dei ravioli home made, che avrei fatto di lì a breve.
Tutto ciò accadeva intorno alle ore 12.20, nonostante la tarda ora siamo comunque riusciti a pranzare alle 14.15. Lo so, sgranerete gli occhi, sembra un orario fuori dal comune ma per i nostri lavori, io e il Cavaliere, non possiamo permetterci degli orari "regolari", a volte ci sediamo in tavola verso le 16.00, l'importante è comunque trovarsi in ogni modo davanti ad un pasto caldo.. prendendoci cura l'uno dell'altra, alternando quindi -secondo i turni- il possesso dei fornelli!
 
Così detto-fatto: sono scesa giù di corsa per le scale, unica direzione la cucina (con Djambo che mi rincorreva, confuso dal repentino, e per lui inspiegabile, passaggio dalla quiete alla totale frenesia, speranzoso che stessi per farlo svagare in giardino nonostante la pioggia), a mettere in pratica quanto l'ispirazione dettava! 
 
Avevo solo due certezze: utilizzare le fragole nella salsina e riempire di curcuma l'impasto della pasta per conferirle un magnifico color giallo oro.
Tutto il resto è venuto da se ;)
 
 
 
 
INGREDIENTI
per due
 
per la pasta
 
200 gr farina semola
1 uovo intero
1 cucchiaio di olio evo
abbondante curcuma
sale
acqua
 
per il ripieno
 
1 zucchina
1/4 cipolla dorata
olio evo
 
per la salsa
 
200 gr fragole mature
1 robiola
20gr parmigiano
latte q.b.
1 cucchiaio aceto balsamico
poche gocce salsa Worcestershire
1 cucchiaio farina 00
olio evo
 
pepe nero e fragole per guarnizione finale
 
 
PREPARAZIONE
 
Con l'ausilio dell'impastatrice ho preparato la pasta; versando tutti gli ingredienti nella boule e procedendo con le fruste per impastare. Ho così lasciato riposare il panetto ottenuto, ricoperto dalla pellicola, durante il tempo necessario per preparare il ripieno.
Per quest'ultimo ho frullato al mixer prima la cipolla, lasciandola poi soffriggere in olio evo, poi la zucchina così da unirla alla cipolla quando ben imbiondita. Ho lasciato cuocere la verdura fin quando è diventata quasi una cremina.
Nel contempo ho preparato la salsa d'accompagnamento: ho lasciato sfumare l'aceto balsamico con le fragole, tagliate grossolanamente.
Ho poi aggiunto la robiola, mescolando per bene e pochissime gocce di salsa Worcestershire.
Successivamente ho inserito una puntina di sale, del latte e il parmigiano grattugiato. Infine ho versato un filo di olio evo e, ormai a fiamma spenta, ho frullato il composto con il minipimer.
Solo alla fine ho aggiunto un cucchiaio di farina per farne addensare di più la consistenza.
Ho ripreso il panetto di pasta, stendendolo con l'ausilio del mattarello, creando così le basi per inserire il ripieno che ricoprivo man mano con altra pasta ben stesa.
Ho poi sigillato ogni singolo raviolo con una spennellata di latte per evitare che si aprissero in cottura; missione riuscita!
 
 
 
   
 

 
Ultimo step quello di cuocere i ravioli in acqua salata a cui ho aggiunto un filo d'olio.
Una volta cotti, ben al dente, li ho presi con una schiumarola, versati in una boule e accompagnati con la salsa di cui sopra.
Li ho serviti con una generosa spolverizzata di pepe nero.
 
Il cavaliere è rimasto estasiato da tale abbinamento, non immaginando affatto che delle fragole se ne potesse anche fare un uso simile, e forse in fondo in fondo anche io ne sono rimasta sorpresa, poiché sapevo della possibilità di farci un risotto... Che dire, la cucina non ha limiti di creatività! Il dolce ripieno dei ravioli si sposa benissimo con il mix agro-dolce della salsina, la cottura al dente permette di spezzarli in due con il piacere di veder sgorgare fuori tutto il loro verde cuore.. e la curcuma gli ha regalato quel color oro che li ha resi ancora più regali di quanto non lo fossero già!
 

 

 

 
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