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Classe 1984. Siciliana ma vivo nella Città Eterna., Adoro le spezie e i libri. Mamma di 2 twins, felicemente sposata. Non troverete solo piatti esclusivi e note pietanze ma anche riflessioni personali, rese libere di esprimersi ed essere condivise.

martedì 29 settembre 2015

22 settembre, un anno dopo

centro tavola realizzati da noi

E' ormai usanza allo scoccare della mezzanotte fare gli auguri di buon compleanno agli amici, ai propri cari. 
Mia madre si è sempre rifiutata di farlo, asserendo che gli auguri, tra le persone più care in famiglia, si fanno dopo l'ora in cui si è nati. 
Io e mia sorella le abbiamo sempre risposto di adeguarsi, con sorrisini sornioni..
Il 22 notte, appunto, al rintocco della mezzanotte mia sorella, i miei cognati, i miei suoceri.. mi hanno subito rivolto gli auguri per il primo compleanno di Asia e Dennis, ebbene, ho cercato lo sguardo di mia madre e con imbarazzo e infinita commozione, mi sono girata verso gli altri esclamando:" no! Gli auguri si fanno domani, dopo le 09,30, perchè i bimbi ancora a quest'ora non erano nati.."
E' stato davvero toccante per me, accettare il pensiero che irrefrenabilmente si trasformava in parole e usciva dalle mie corde vocali, avevo inconsapevolmente dato ragione a mia madre, io, che l'avevo criticata e presa in giro per non essere "al passo coi tempi", da una settimana la penso esattamente come lei. Il ricordo della nascita dei propri figli, cammina di pari passo con le lancette dell'orologio che riportano la stessa ora, i minuti, in cui i dottori, anni prima, li estrassero dal nostro ventre materno.
Ho spiegato a mia sorella di non schernire mai più la mamma, e che un giorno, in futuro, quando il suo percorso di vita lo vorrà, tornerà anche lei indietro sui suoi passi e cambierà idea...
I nonni, gli zii, sono venuti qui da noi, dalla Sicilia, per essere presenti alla loro prima festa di compleanno, andata alla grande! Non vi intratterrò con un post colmo delle preparazioni servite, ho fatto uno sgarbo alla mia veste di foodblogger, amante della cucina, dei finger food, delle feste in cui imbandire tavole ricche di manicaretti homemade. No, non ci sarà tutto questo tra queste righe, ho ordinato decine di teglie di pizza, in un panificio in paese, qui a Roma, che le fa divinamente. Ho preferito che noi, i nonni, gli zii, che già hanno vissuto il loro primo anno di vita lontani km e km, si godessero questa giornata accanto ai festeggiati, coccolandoli a più non posso, senza dover sostenere l'ingombro di tutti i preparativi culinari che non avrebbero lasciato spazio alle loro valigie sparse per casa.
Inutile sottolineare l'emozione degli ultimi giorni antecedenti la festa, ho rivissuto tutti momenti di un anno fa, fino a quello in cui, entrata in sala parto, dopo poco tempo, dopo un taglio che rende speciale il mio corpo, ho visto per la prima volta i miei figli.
Il momento in assoluto più importante nell'esistenza di una donna.
E' stato un anno intenso, difficile, crescere due gemelli da sola col marito, senza contare sulla presenza costante di nonni, sorella, amici, poichè viviamo in regioni lontane, ci ha messo a dura prova, ma io tra i miei sogni nel cassetto ho quello di rivedermi un giorno, mentre cammino goffamente, sostendendo con le mani il peso del pancione, mentre entro in un blocco parto..... 
vi lascio liberi di trarne il significato!

mercoledì 9 settembre 2015

Champignon in crema verde R&R (rucola e robiola)




Oggi i twins mi hanno dato un pò di tregua, complice il papà e il loro riposino pomeridiano, intendo di tutti e tre, non solo dei bimbi..

Mi sono fiondata al pc e ho ritrovato una cartella del tutto dimenticata. Succede, a volte, che le cartelle inspiegabilmente si intersecano l'una con l'altra, forse complice l'utilizzo improprio del pc nei momenti più nefasti della giornata, quando a pensarci bene un unico artefice esiste: lei, la stanchezza.
Per fortuna ho potuto recuperarne l'intero contenuto, ho rivisto ogni singola pietanza cercando di far riaffiorare alla memoria l'occasione in cui l'avevo preparara, l'ispirazione che mi aveva suggerito come realizzarla ma soprattutto con chi avevamo assaporato la nuova creazione.
Nei giorni futuri seguirà una sfilza di "post recuperati", e pensare che mi stranivo (tipico intercalare romano, ormai impropriamente in mio possesso) un tempo di chi pubblicava ricette fotografate anni prima, eccomi..farò parte, ne faccio già parte da oggi, di questo club.




Questi scatti li fece il compagno di una mia cara amica qui a Roma, zia Vale, in mente è riaffiorata l'intera serata; cenetta tranquilla in loro compagnia (quando non eravamo ancora circondati da Gioia, Asia e Dennis, e non ricordo neanche di avere il pancione, quindi risale almeno a due anni fa), degustando semplici piatti, di cui questo faceva parte degli antipastini. 
Sono dei deliziosi bocconcini finger, di funghi champignon, ripieni di un'insolita cremina verde, colorazione interamente apportata dalla rucola. Il contrasto tra il noto sapore pungente di quest'ultima e quello dolce, ma deciso, della robiola, valorizza la delicatezza dello champignon.
Il mio amico seguì l'intera preparazione, poichè appassionato di cucina pure lui. Ne assaggiò un bocconcino non appena fu pronto e corse subito a prendere la sua reflex, si complimentò e mi disse che doveva immortalare il piatto, mi sarebbe servito per inserire la ricetta nel mio blog.

Grazie zio Aurels, quel momento è arrivato!





INGREDIENTI

funghi champignon freschi
rucola
robiola
pepe nero - sale
olio evo


Mondare accuratamente i funghi (prestando attenzione a non spezzarli), privarli del gambo, quest'ultimo va frullato con robiola, rucola e pepe nero.
Successivamente con la crema ottenuta riempire i funghi precedentemente puliti, sui quali va prima inserita una piccola presa di sale.
Servire con un filo d'olio evo su ognuno.



ON AIR

In ricordo della sua prematura scomparsa, 17 anni fa come oggi. 
Grande Lucio, nel per sempre.



venerdì 4 settembre 2015

STOP

E' terrificante.
Mi lascia troppo amaro in bocca che non riesco a digerire.
Vorrei trattenere le lacrime, ma rabbia e dispiacere non me lo permettono.
Non ho molto tempo per stare sui social network, ma a volte sbircio le pagine degli amici di FB. Negli ultimi giorni la presenza costante delle foto dei corpicini di quei bambini annegati, di quella posa immobile, inerme, indifesa, mi fa davvero tanto male. 
Percepisco una pugnalata dentro al cuore, la attribuisco alla sensibilità che mi accompagna, nonostante siano passati quasi 12 mesi ormai, dal termine della mia prima gravidanza. 
Suppongo che proprio la presenza di Asia e Dennis accanto a me, così piccoli e indifesi, di cui io e il padre siamo incredibilmente responsabili, mi faccia sentire il peso del dolore di queste immagini. Nessuno può restarne indifferente, neanch'io prima lo avrei fatto, ma adesso più che mai ne risento particolarmente.
Non condivido l'operato di chi le pubblica e di chi le condivide, sappiamo già cos'è successo e ostentarne le foto così brutalmente cancella l'ultimo briciolo di rispetto che dovremmo portare a queste creature sfortunate fin dalla nascita. Sfortunate per non essere venute al mondo nella nostra realtà, che per quanto stia pure perdendo i barlumi di lucidità, mantiene ancora un decoro umano, ultimi sprazzi di una civiltà che potrebbe ancora essere vissuta con un minimo di dignità.

Sentivo di dover "gridare" di smetterla, di lasciar andare per sempre questi piccoli cuccioli, di lasciarli dormire in pace, almeno adesso, nel silenzio della morte che li ha inesorabilmente portati via.

martedì 1 settembre 2015

PANCAKES e "una strana felicità"




(servizio piatto e tazza Green Gate)

1 settembre.
Per molti oggi è il segnale che l'estate volge al termine, che tra due settimane si torna a scuola. In tanti andranno per la prima volta, tanti altri ancora non sanno ancora di cosa occuparsi perchè proprio da quest'anno i banchi di scuola non li attendono più. 
E' l'amara consapevolezza che tra poco bisogna fare il cambio di stagione, mettere via gli amati nuovi sandali estivi con quelle mega zeppe, che ti regalo un'altezza difficile da ottenere comodamente anche nei mesi invernali.
E' la tristezza di non poter più dormire semplicemente con un paio di slip ma, tra poco, dover addirittura tirar su le lenzuola fino all' ultimo capello. C'è chi lo fa comunque fin da bambini per difendersi da paure inspiegabili e oscurità sconosciute, ma sono abitudine molto intime...
E' concludere le cene in giardino, perchè la sera le temperature si rinfrescano parecchio e i barbecue a breve traslocheranno nel camino in soggiorno.

Jovanotti anche in questa estate 2015, ha regalato a noi tutti un'altra bellissima canzone, è stata la colonna sonora della nostra estate, speciale e memorabile: la prima trascorsa con i nostri gemelli. La cantavamo a squarciagola in macchina, credo che anche i bimbi, nonostante siano così piccoli, ne abbiano memorizzato le strofe ma soprattutto il ritornello:

"...prima che il vento si porti via tutto 
e che settembre ci porti una strana felicità
pensando ai cieli infuocati
ai brevi amori infiniti
respira questa libertà..."

La strana felicità di cui parla io la conosco, è la certezza che tra poco ci ritroveremo davanti al calore del nostro caminetto, che indosseremo le maniche lunghe per ritrovare un senso di sicurezza, che finalmente sorseggeremo, scottandoci le labbra, infiniti mug di the con un dolcetto accanto, prima di andare a dormire.
E' sorridere davanti a numerosi nuovi buoni propositi, che si ripresentano costantemente ogni anno in questo periodo.
Per noi è aggiungere un altro anno a quelli trascorsi insieme da sposati.
Per me è il ricordo di un anno fà, esattamente come oggi sapevo che mancavano 21 giorni a quello in cui avrei tenuto in braccio per la prima volta i miei figli, scoprendone il volto, sentendone l'odore della pelle, riconoscendo il loro la forma più assoluta e concreta dell amore sentito per il Cavaliere.


Quest'estate che si conclude, l'abbiamo per gran parte trascorsa in Sicilia, nella nostra terra, con le nostre famiglie, tra le abitudine più intime e insite in noi.
Una zia del  Cavaliere preparava spesso questi pancakes durante il soggiorno nella residenza estiva a Brucoli (Siracusa). Non ho resistito dal chiederle dosi e passaggi, si preparano in pochissimo tempo, a differenza di altre ricette che conosco che implicano invece dei tempi di riposo dell impasto 




INGREDIENTI

250 gr farina 00
2 cucchiani lievito per dolci in polvere
2 cucchiai zucchero
250 ml latte
2 uova
30 ml olio di semi
 sale qb


Setacciare la farina e il lievito insieme, unire lo zucchero.
Sbattere le uova, con un pizzico di sale sui tuorli, con il latte. Infine inserire l'olio.
Unire alle polveri l'impasto liquido, mescolando con una frusta prima delicatamente infine energicamente.
Cospargere di burro una padella antiaderente, riscaldarla, versare con un piccolo mestolo il composto ottenuto, facendo attenzione che i "futuri pancakes" non si accavallino l'un l'altro. Non appena tendono a staccarsi, con l'ausilio di una paletta d acciaio, girarli su se stessi per ultimare la cottura dall'altro lato. Non appena girati attenzione a non smuovete troppo l'impasto, dev' essere un movimento deciso.
Sono ottimi degustati immediatamente, per una colazione o a merenda..



On air


domenica 30 agosto 2015

Un inaspettato "bubusettete"... La vita è.

Asia oggi, mentre pranzava, ha preso la bavetta di plastica rigida e se l è portata ripetutamente davanti al viso e quando la riabbassava mi guardava con un sorriso sornione, mancava solo pronunciasse la tipica frase "bubusettete", ma ha 11 mesi e non lo fa ancora e per di più non le ho mai fatto questo noto giochino così ma in tutt' altro contesto.
La vita è questo, meravigliarsi insieme ai propri figli delle nuove scoperte fatte, dello stupore nei loro occhi mentre sillabano parole mai udite prima.
La vita è aver saputo ieri sera che l amica di una mia amica, giovanissima, sta per morire, per lo stesso male infame che ha stroncato la vita di mio nonno Giovanni a 53 anni e non gli ha permesso proprio oggi di poter soffiare 71 candeline sulla sua torta di compleanno. Il marito di questa donna passa ogni secondo sentendo rimbombare dentro se le parole dei medici "solo un miracolo può salvarla" e non trova modo per placare il suo infinito dolore e senso di impotenza.
La vita è l amica in comune di cui sopra che è in dolce attesa del terzo figlio, tanto desiderato, che si ritrova a vergognarsi della gioia immensa che sta provando per la nuova vita che porta in grembo nei confronti di chi così vicino a lei proprio la vita sta perdendo.
La vita è anche nello stesso giorno, ascoltare lo sfogo di chi dubita della fedeltà del proprio compagno, che davanti a quanto sopra si riduce a un mucchio di stupide lacrime versate ingiustamente, nel rispetto di quanto di più importante e irrimediabile esista.
Non fossilizzatevi accanto ad uomo che credete di amare, ogni singola lacrima versata per paura, e palese conferma, che non vi rispetti, deve accompagnarvi per mano senza timore a voltare pagina e andarvene.

La vita è breve, la vita è unica e irripetibile, adoperiamoci affinché possiamo viverla al meglio e gioire, fin quasi a commuoverci, del primo "bubusettete" di un bambino, una bambina, la Nostra.

martedì 25 agosto 2015

Io sono ancora qua...eh già eh già

Non avrei mai pensato di poter abbandonare le pagine del mio amato blog.
È parte di me, del mio IO più intimo nonostante viva sulle frequenze di Google nel web.
I miei cuccioli però sono stati intensi fautori di un cambiamento di vita molto intenso ma che per nulla al mondo maledirei. Tutto è cambiato nelle ns vite, io e mio marito abbiamo assistito ad un' intensa trasformazione di ogni più piccolo e insignificante frammento di vita ma avervi accompagnato alla soglia del vs primo anno di vita non ha eguali.
Abbiamo imparato sapientemente come gestire ogni singolo momento della giornata, soprattutto quelli per la nostra intimità, di cui andiamo fieri e per cui il nostro legame è semore più alimentato a guardare in fondo, verso il futuro.
Timidamente, a volte, a notte fonda, rileggo gli ultimi post pubblicati dalla mia cucina ma soprattutto vengo a curiosare nelle vostre. La volontà di lasciare un messaggino passa facendo spazio ad una stupida e sconosciuta timidezza, per il tempo ormai trascorso senza sentirvi.
Sono qui anche per urlarvi che cmq ci sono, vi penso spesso e ammiro gli scatti davanti ai quali resto allibita sapendo che se siete riusciti a farli e siete mogli, madri, lavoratrici, amiche, sorelle....siete il top perché ritagliate sempre del tempo prezioso x il vs blog e chi lo visita.
Ho deciso che nonostante non riesca più a fare degli scatti, nel mio piccolo, decenti e coinvolgenti come un tempo, cmq tenterò di condividere le pietanze, sopratutto i miei amati primi piatti, anche se ciò significherà pubblicare miseri scatti eseguiti col cellulare.
Anche quelli ripresi dagli amici a cena, per tutti loro infatti proseguono le nostre cene e la mia irrefrenabile voglia di ideare piatti di pasta che li soddisfino. I twins adesso poco meno di un anno e mi permettono di poter stare nuovamente ai fornelli, grazie a vari escamotage che li tengono impegnati.
Quindi...a prestissimo ;)


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