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Classe 1984. Di terra Siciliana, da poco riapprodata a Catania, dopo 8 anni vissuti tra Napoli e la Città Eterna., Ho la passione per le spezie e la lettura. Mamma Twins, ancora innamorata del loro papà. Non troverete solo piatti esclusivi e note pietanze ma anche riflessioni personali, rese libere di esprimersi.
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venerdì 22 giugno 2012

Fagiolini e patate al doppio pepe: per un'insalata FINGER FOOD




Uno dei must di tutte le estati vissute finora in vita mia, è senza dubbio l'insalata di fagioli e patate, a volte me la concedo anche d'inverno ma non ha mai lo stesso inconfondibile sapore dettato anche dalla stagione in cui si gusta maggiormente...La mia versione, quella che impiego ormai nella mia cucina differenzia un pò da quella imparata tra i fornelli di mamma per l'aggiunta del pepe verde macinato al momento (oltre a quello nero che anche lei impiega) e la sostituzione dell'aceto balsamico a quello classico di vino rosso. Un'altra connotazione che identifica le peculiarità delle mie creazioni è l'adozione, quando è possibile, del comodo e sfizioso metodo finger food, che in questo caso mi ha permesso di introdurre questa nota pietanza in un simpatico "appetizer"!!!



COSA OCCORRE

fagiolini
patate
aglio
olio evo
aceto balsamico
sale
pepe nero e verde


MODALITA' DI PREPARAZIONE

In abbondante acqua salata lessare i fagiolini, in un'altra pentola cuocere allo stesso modo anche le patate.
Una volta pronti, lasciar raffreddare per bene sia le patate che i fagiolini (separati dall'acqua di cottura).
In una larga boule condire tutto insieme, regolando di sale, inserendo anche l'aglio a spicchi ben visibili, olio e aceto. Dar forma ai singoli "spiedini", adagiarli in appositi piattini da finger food e ultimare con un'abbondante spolverata di pepe nero e verde.





THANKS TO

Mondo Spezie per il pepe nero e verde
Easy Life Design per la forchettina in foto
Atmosfera Italiana per il piattino in foto

venerdì 4 novembre 2011

Champignon & Verza per accompagnare un quadrato di riso al gorgonzola dolce



"Formaggio a Denominazione di Origine Protetta prodotto nell'intero territorio delle provincie di Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Cuneo, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Pavia, Vercelli, Verbano Cusio Ossola e nella zona di Casale Monferrato in provincia di Alessandria. Il nome deriva dall'omonima località alle porte di Milano, dove secoli fa si radunavano le mandrie in transito. Si tratta di un formaggio da tavola a pasta molle prodotto con latte intero di vacca pastorizzato in due tipologie: dolce e piccante. Ha forma cilindrica e colore giallo paglierino con screziature verde-blu caratteristiche - la cosiddetta erborinatura dovuta alla formazione della muffa - che diventano più accentuate nella versione piccante. Si presenta cremoso e morbido con sapore particolare e caratteristico, leggermente piccante il tipo dolce, più deciso e forte l'altro, la cui pasta risulta più erborinata, consistente e friabile. La stagionatura si protrae per almeno 2 mesi per il tipo dolce e oltre 3 mesi per il tipo piccante. Il Gorgonzola si presta alla realizzazione di ottime salse e di gustose creme aggiungendo in cottura burro o panna da cucina."

[...] "La Cucina Italiana" Grande dizionario enciclopedico vol. 7 

....Ed io l'ho da poco scoperto in tutta la sua bontà, sprigionata in particolar modo durante la mantecatura dei risotti...Ammetto, con un pò di vergogna, di non averlo mai assaporato precedentemente..poichè restia al forte sapore dovuto soprattutto alla presenza della cosiddetta "erborinatura", per non chiamarla nella maniera più comune...della muffa....Invece settimane fa decisi di acquistarlo, sfidando finalmente i miei pregiudizi, perchè sono prevalentemente convinta che: prima di giudicare un alimento andrebbe assaggiato...Così lo impiegai per la prima volta durante la mantecatura di questo risotto e da quel momento è stato onnipresente nella scatola dei formaggi del mio frigo (immancabilmente brulicante di almeno 4 tiologie di formaggi....) per un lungo periodo, durante il quale ne ho acquistato una notevole quantità man mano che terminava......
Temo, però, di aver esagerato e che continuando così rischio di arrivare ad averne la nausea...quindi intanto condivido con voi il secondo risottino la cui mantecatura lo ha visto ancora protagonista...e in seguito, a giorni, vi mostrerò quello preparato ieri...dopodichè attenderò una lunga pausa prima di riacquistarlo ^.-



INGREDIENTI

riso qualità Basmati
aglio
cipollotto
olio evo
funghi champignon
verza
dado 
vino bianco
preparato per bruschetta "Piccante di Ciliegino" (Agromonte)
prezzemolo
burro
gorgonzola dolce
pepe verde e peperoncino intero (Mondo Spezie)



PREPARAZIONE

Queste indicazioni saranno prive di scatti inerenti al passo-passo che, chi mi segue sa quanto, amo riportare, ma purtroppo la mia macchina fotografica era totalmente scarica...quindi potrò mostrarvi solo il risultato finale!


Preparare un soffritto di cipollotto e aglio, tagliati sottilmente, da cuocere in abbondante olio evo con un peperoncino. Quando inizia a sfrigolare, aggiungere la verza a listarelle, attendere che si cuocia per bene e quindi inserire i funghi tagliati a fettine sottili e il dado. Introdurre anche il preparato per bruschetta e successivamente versare il riso, lasciandolo tostare e sfumare con il vino bianco. Procedere con la tipica cottura del risotto, irrorandolo con il brodo caldo (preparato con un dado) man mano che lo assorbe. Infine, a  fiamma spenta, mantecare con gorgonzola, burro e prezzemolo. Attendere almeno 5 minuti, richiudendo la pentola con il suo coperchio e quindi servire con un'abbondante spolverata di pepe verde!




lunedì 24 ottobre 2011

Crema di zucca, olive e trito aromatico per avvolgere le orecchiette. E un saluto a TE.


piatto e posata "Ecobioshopping"

Questa è l'ultima preparazione che completa la pubblicazione dei tre primi piatti dedicati alla ZUCCA, che in questi giorni, sia per via della festività di Halloween sia perchè attrversiamo proprio il miglior periodo in cui gustarla, è assoluta protagonista nella maggior parte delle nostre tavole.
Avrei voluto terminare questa mini raccolta ieri, ma non sono riuscita a scrivere nulla, anzi non ho proprio avuto la voglia di sedermi davanti al pc e mettere giù due parole come sono solita fare nei miei post, spesso allegri e vivaci..specchio della realtà che amo vivere...Ieri no, ero triste, molto triste come se il Marco che è tragicamente morto all'età di 24 anni fosse un amico, qualcuno che ero solita vedere...invece no! E', era, un perfetto estraneo, noto per le sue qualità sportive e per la simpatia dimostrata in alcuni programmi tv...ma era fin troppo giovane, la vita stava ancora tutta davanti a lui in attesa di essere vissuta così pienamente come già faceva...a 200 all'ora...............Quindi poi ci si ferma, purtroppo nel giorno della tragedia, e si riflette su quanto siamo tutti uguali, non ci sono differenze tra noi mortali, siamo sulla stessa barca, sullo stessa PISTA a fare i nostri GIRI con le proprie esistenze...Sia poveri che benestanti, in salute o in malattie..famosi  e non..quando arriva quel momento arriva per tutti indistintamente all'improvviso. Così come in ogni triste evento per un pò si riflette sull'importanza della vita, su quanto vada vissuta pienamente e nel migliore dei modi perchè ogni giorno, tutti i giorni possono essere gli ultimi, l'ultimo abbraccio, l'ultimo saluto, l'ultima carezza.....
Ciao Marco e grazie.

Proseguo la mia di vita, quella del mio blog che mi apre una porticina nelle vostre vite, all'attenzione della vostra vista per pochi minuti..giusto il tempo per mostrarvi un nuovo piatto..



INGREDIENTI

230 gr pasta formato orecchiette (Benedetto Cavalieri)
1 cipollotto
1 spicchio d'aglio
olio evo 
200 gr zucca
20 olive bianche
50 gr caciotta Kremina (Inalpi)
sale
erba cipollina, 1 peperoncino e pepe verde (Mondo Spezie)
prezzemolo - rosmarino


PREPARAZIONE

Preparare un soffritto di cipollotto e aglio (tritati finemente) da cuocere in olio evo con un peperoncino


Appena inizia a sfrigolare versare al suo interno la zucca (precedentemente scottata in microonde)



Dopo pochi minuti di cottura aggiungere le olive tagliate a rondelle


Giunti ormai quasi a fine cottura inserire la caciotta a tocchetti e mantecare accuratamente


Infine aggiungere il trito di erbe aromatiche: erba cipollina, prezzemolo e rosmarino



Portare via la pentola dal fuoco e, con l'ausilio di un frullatore ad immersione, creare una grossolana cremina 



Nel contempo cuocere la pasta in abbondante acqua calda salata.

(Pentole utilizzate "Illa")


Appena cotta, rigorosamente ben al dente, aggiungerla alla crema sopradescritta e rimestare energicamente sulla fiamma a fuoco alto



Guarnire con una generosa spolverizzata di pepe verde.

Subito in tavola a gustare questo primo in tutta la sua avvolgente cremosità.





Con questa realizzazione partecipo al 3° contest indetto da "Atmosfera Italiana"


 a quello di "Sulemaniche!"



e infine a quello di "Il Giardino degli Aromi"


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