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Classe 1984. Di terra Siciliana, da poco riapprodata a Catania, dopo 8 anni vissuti tra Napoli e la Città Eterna., Ho la passione per le spezie e la lettura. Mamma Twins, ancora innamorata del loro papà. Non troverete solo piatti esclusivi e note pietanze ma anche riflessioni personali, rese libere di esprimersi.
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venerdì 15 aprile 2011

# II - Simil BACI DI DAMA & un caldo INFUSO A BASE DI TIGLIO



Oggi aggiungo alla mia rubrica "Un the qui da me" questi dolcetti preparati ieri, che io e mio marito ci siamo gustati in pieno relax in tarda serata, proprio poco prima di andare a dormire, come adoriamo fare.
Il titolo preannuncia già il simpatico aneddoto in cui mi sono imbattuta....è infatti la prima volta che mi accosto a questa ricetta di BACI DI DAMA (tratta dal vol. 2 "Piccola pasticceria" della collezione "Scuola di Cioccolato") e come credo sia successo, almeno una volta, a  chiunque di imbattersi in una nuova preparazione e non ottenere lo stesso risultato finale come quello mostrato in bella vista nella foto della ricetta seguita passo passo. Quando mi sono resa conto dell'errore commesso (ovvero aver creato delle palline troppo grosse che una volta in forno si sono espanse ancora di più) era ormai troppo tardi e ridevo di continuo all'idea di presentare prima a mio marito, ed oggi a voi, questi baci di dama dalla forma indubbiamente rivisitata; stile biscotto farcito ;)
Il sapore mi ha comunque reso giustizia, davvero deliziosi con un irresistibile effetto -uno tira l'altro- e perfetto nell'accostamento all'infuso al tiglio "Twinings"


Intensità sapore: 1
(l'intensità del sapore viene classificata in una scala da 1 a 5)

"Noto per le sue proprietà rilassanti e calmanti.
 Da gustare caldo, ottimo con il miele. Adatto ad ogni ora del giorno."

[..] Twinings




INGREDIENTI

200 gr farina 00 "Molino Chiavazza"
200 burro "Inalpi"
200 gr zucchero
200 gr nocciole

per la crema
200 gr burro "Inalpi"
100 gr zucchero di canna
25 gr cacao amaro in polvere
1 cucchiaio di Rum
(ho aggiunto 1 cucchiaio di crema alle nocciole
come suggerito dal libro)


PREPARAZIONE
vi riporto, esattamente, le indicazioni della ricetta da me seguita

Ho amalgamato la farina con il burro ammorbidito a temperatura ambiente

Ho unito lo zucchero e le nocciole tritate finissime

Ho lavorato per bene la pasta (con le mani) 

Ho così formato delle palline, disponendole in una teglia da forno (rivestita da un foglio di silicone), appiattendole su un lato (createle più piccole delle mie e più distanziate tra loro!) 

Le ho infornate in forno preriscaldato a 190° per 20 minuti.

Nell'attesa che ultimassero la loro cottura, ho preparato la crema per la farcia

Ho mescolato il burro con il cacao...

...lo zucchero...

...e il Rum

Questo il risultato finale

Quando i biscotti erano pronti, li ho lasciati raffreddare, poi li ho estratti dalla teglia di cottura e infine ho proceduto spalmando la crema al cacao su alcuni di essi richiudendoli  con un altro sopra

Di certo avrete già notato la forte presenza di burro negli ingredienti, ovviamente non potrà essere una di quelle ricette per la "prova costume"...Voglio comunque evidenziarvi l'Azienda "Inalpi" di cui ho utilizzato appunto questa grande quantità di burro ricevuta pochi giorni fa all'interno di un pacco contenente molteplici prodotti.
"Inalpi" affonda le sue radici nel lontano inizio nel lontano 1800, arrivando fin ai giorni d'oggi attraversando un continuo crescendo, migliorie che la stessa Azienda cita nella presentazione che potete visionare nel loro sito web (http://www.inalpi.it/ita/index.php), prestando attenzione anche alla molteplice gamma di articoli prodotti.

Come vi ho già riportato nella mia premessa: la forma non è la tipica conosciuta dei baci di dama ma nell'infinito mondo della cucina si cresce anche così: sperimentando e a volte imitando se pur sbagliando ;)




La tazza mug impiegata in ogni scatto è della linea "Nostalgie" dell'Azienda "Easy Life Design", vi invito vivamente a registrarvi al loro sito web, così da ricevere una password che vi permetterà di deliziarvi nel visionare le molteplici linee che caratterizzano il loro Marchio. L'Azienda infatti opera da più di 45 anni, ed ha nel suo team artisti che mettono a disposizione la loro arte grazie alla quale gli articoli prodotti sono dotati di una notevole bellezza e particolarità.

Con questa preparazione partecipo al contest di "La casetta di cioccolato"

lunedì 7 febbraio 2011

Risotto con zucchine, nocciole, spezie &....mantecato alla crescenza


Questo risottino è una delle migliore rappresentazioni del mio blog, del suo titolo, del suo essere...L'ho ideato tempo fa, in uno di quei momenti in cui mi ritrovo davanti ai fornelli e scatta in me quel meccanismo che amo definre " Il mio pensato, cotto e mangiato".
Avevo il frigo pieno di tantissimi ingredienti, idem la dispensa, così la mia fantasia culinaria si è proprio sbizarrita! Man mano che lo preparavo il mio palato mi suggeriva l'impiego di nuovi sapori...rassicurandomi del sicuro successo..che in effetti è stato più che confermato dal mio unico commensale: MIO MARITO!!!


INGREDIENTI
per 200 gr di riso

1/2 lt brodo vegetale
1/2 cipolla
1 cucchiaino di 'nduja
30 gr mortadella (del tipo a pezzi)
2 zucchine
1 dado vegetale
grappa
nocciole
una manciata di uvetta
1/2 cucchiaino cumino
1 cucchiaio colmo di crescenza
pepe bianco

PREPARAZIONE

Ho soffritto la cipolla, tagliata finemente, nell'olio evo con la 'nduja,
vi ho poi aggiunto la mortadella a cubettini

Successivamente ho inserito le zucchine tagliate grossolanamente

Ho lasciato cuocere qualche minuto, aggiungendo il dado

Poi ho sfumato (a fiamma alta) con poca grappa

Ho aggiunto le nocciole tritate
 (vi confesso che le ho schiacciate con un batticarne,
dopo averle messe in un tovagliolino,
così da averle più grossolane e imperfette tra loro)

Ho mescolato per bene ed ho inserito l'uvetta (tagliata a pezzettini)

Poi ho aggiunto il cumino (per conferirgli quel tipico sapore etnico-speziato)

Quando ormai era tutto ben cotto ho inserito il riso

Ho così proceduto con la sua normale cottura,
ovvero con l'aggiunta del brodo caldo man mano che si asciugava

Quando era ormai pronto ho spento la fiamma e l'ho mantecato con la crescenza

Ecco come si presentava circa 8 minuti dopo la mantecatura
(pentola tenuta chiusa con il proprio coperchio)

...ma soprattutto eccolo nel piattino in cui l'ho servito al maritino,
spolverizzato con pepe bianco,
 guarnito con nocciole intere, uvetta
e una rosellina di buccia di zucchina!


Anche con questo risotto partecipo al contest di Antonella


indetto nel suo blog
"Basta un soffio di vento e..."
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