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Classe 1984. Di terra Siciliana, da poco riapprodata a Catania, dopo 8 anni vissuti tra Napoli e la Città Eterna., Ho la passione per le spezie e la lettura. Mamma Twins, ancora innamorata del loro papà. Non troverete solo piatti esclusivi e note pietanze ma anche riflessioni personali, rese libere di esprimersi.
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lunedì 31 ottobre 2011

Plumcake salato di ricotta, melanzane....in crosta di semi di girasole



Poche sere fa eravamo giunti quasi all'ora di cena, ma il mio repertorio culinario in quel momento non mi era affatto d'aiuto...quindi aprendo il frigo e la dispensa ho cercato di ideare qualcosa di nuovo e il più sfizioso possibile...Nasce così questo plumcake, dal gustoso ripieno di vari elementi che insieme hanno risaltato il loro sapore originario!



INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1 melanzana
250 gr ricotta fresca
olio evo (Dante)
olio di semi di girasole
alcune gocce di tabasco
dragoncello - pepe nero - sale
preparato per bruschetta "Olive e Ciliegino" (Agromonte)
latte
semi di girasole (Melandri Gaudenzio)




PREPARAZIONE

Friggete la melanzana, tagliata a tocchetti, in abbondante olio (sia evo che di semi di girasole)



Una volta cotta, trasferitela in una boule e aggiungetevi la ricotta


Amalgamate energicamente e quindi inserite il tabasco, dragoncello e pepe nero. Infine regolate di sale



Stendete il rotolo di pasta sfoglia (senza privarlo della carta forno in dotazione) all'interno di un apposito stampo per plumcake (medio). Bucherellatene il fondo con i rebbi della forchetta.



Versatevi  il composto sopradescritto ed in un secondo strato il preparato per bruschetta



Richiudete le estremità della pasta sfoglia, ritangliando quella in eccesso



Spennellate l'intera superficie con il latte e ricopritela con i semi di girasole



Subito in forno preriscaldato a 200° per 30 minuti

Non avrei MAI gettato via gli scarti della sfoglia..così ho avvolto dei pezzetti di wurstel appunto con tali ritagli, li ho spennellati col latte e li ho cotti in forno per alcuni minuti, ottenendo quindi dei piccoli stuzzichini che abbiamo assaporato in attesa dell'altra cottura.... ;)



Ecco il mio plumcake appena sfornato! 


Ho atteso qualche minuto affinchè si raffreddase, altrimenti di certo si sarebbe frantumato tutto al primo taglio, e lo abbiamo gustato in tutta la sua bontà ^.-





Con questa mia invenzione partecipo al contest




martedì 30 agosto 2011

Voglia di parmigiana in un torrido e silenzioso pomeriggio d'agosto, accompagnata dalla scoperta della Schira


-...A tratti si sentono voci e risate provenire dalla tromba delle scale. Sono gli amici, invitati alla festa, che stanno raggiungendo il quarto piano a piedi.
"Sentite. Io ho fame, anzi, adesso che ci penso, avrei pure sete. Cosa ne dite di aprire lo champagne?"
propone Luigi.
"Ma sei pazzo? Non possiamo arrivare a mani vuote!"
lo rimprovera Anna.
"Ma figurati se non capiscono. Siamo bloccati qui...il minimo che possiamo fare è passare il tempo bevendo qualcosa. E' ancora bello gelato! Carlo ci capirebbe e farebbe altrettanto".
"E poi non abbiamo neppure i bicchieri"
interviene Mara guardando i baffi di Luigi con leggero disgusto.
"Chi non vuole non beve, chi vuole, beve a collo"
ribatte Luigi con aria di sfida, lisciando proprio i baffi.
"Sentite...io avevo portato queste tartine e altre cose, vi va di assaggiarle?"
chiede Anna, conciliante.
"Molto volentieri, e voi assaggerete la mia torta salata e la mia meringata"
propone Mara.
"Ehi, voi due! Non eravate quelle che non volevano arrivare a mani vuote?"
 dice Luigi con aria canzonatoria.
"Bè non si può cambiare idea? E poi quando arriveremo noi, gli altri avranno già mangiato. Su, accomodatevi"
 li invita Anna raggiungendo Mara sul pavimento della cabina.
.......
...Alla fine si ritrovano tutti e quattro seduti a terra, a passarsi la bottiglia e ogni minuto che trascorre il tono delle voci si fa più alto.
Le donne hanno utilizzato buste di plastica e fazzolettini di carta per creare una specie di tovaglia, sulla quale hanno disposto prima le tartine e poi la torta. Non passa molto ed ecco che aprono anche la seconda bottiglia e iniziano a parlare con scioltezza e a ridere rumorosamente.
......
....Aprono anche l'ultimo vassoio e la terza bottiglia di vino.
"Assaggia, l'ho fatta io anche questa"
dice Mara porgendo una fetta di qualcosa a Luigi.
"Uhm..Buona. Cos'è?"
mugugna lui con la bocca piena.
"E' una sfoglia di caprino ed erbette di campo".
Federico sempre più immusonito, accosta la faccia al suo orecchio.
"Se non fai sempre la zoccola non sei contenta vero?"
"Vuoi lasciarmi in pace? Scusatelo, lui ha un grande difetto: è geloso...Io invece non sono gelosa di sua moglie!"
lo provoca.
"Lascia perdere mia moglie e smettila. Sei ubriaca! Scusatela, non regge l'alcool..."
"Io non reggo più te, non l'alcool"
 risponde pronta Mara.
Silenzio e imbarazzo generale.
Anna scopre un vassoio e lo mette in mezzo, per spezzare la tensione.
"Una volta si chiamavano tartine, adesso li chiamano finger food. Assaggiate...Quelli sono scodellini di pasta brisèe, con dentro crema di piselli e sopra scampi saltati in padella. In questi invece ci sono porri e cioccolato"
"Ma tu sei bravissima a cucinare"
 osserva Mara stupita.
.......
..."Confermo: Anna è bravissima e...anzichè finger-food, oggi nasce il lift-food. Cibo da ascensore! Lanceremo una nuova moda!"
annuncia Luigi sghignazzando.
Anna ride. "Assaggiate queste! Qui c'è un poco di guacamole e gamberetti, qui crema di lenticchie e una fettina di lardo".
"Ma una normale, con pane e salame, non c'è?"
brontola Federico, strizzando l'occhio.
"No, non c'è. Per avere quella devi andare da mammà"
sottolinea Mara.
.....

[...] "Piazza Gourmand"
di Roberta Schira
estrapolato dal V capitolo -"A che piano?"-



Apparentemente la preparazione, che stasera condividerò con tutti voi, sembra non aver molto a che fare con la mia prima lettura di un testo di Roberta Schira...Invece un torrido e silenzioso pomeriggio d'agosto ha visto protagonisti nella mia vita, tra le mura della mia nuova cucina, l'inaspettata unione di questi due eventi: la scoperta di questa interessante autrice e la voglia inconcepibile di mettermi davanti ai fornelli (nonostante i gradi superassero notevolmente i 30..) e per ore imbattermi nella preparazione di una tipica ricetta della mia Sicilia...appunto la parmigiana di melanzane!
Sapete, e per chi mi legge adesso per la prima volta lo rispiego.., che aderisco all'iniziativa "Libri vagabondi" di Elena indetto nel suo "Nella cucina di Ely". In questi giorni, grazie a questo progetto, ospito un libro della Schira "Piazza Gourmand" scelto con inconsapevole decisione..grazie al quale ho scoperto la scrittura di questa donna dalle varie attività, Roberta infatti oltre ad essere una scrittrice con ben 11 testi pubblicati, vanta un invidiabile curriculum di giornalista del Corriere della Sera, di insegnante, critica enogastronomica...e tanto altro ancora, come voi stessi potrete curiosare nel suo sito web (http://www.robertaschira.com/). Le pagine di questo libro mi hanno letteralmente rapita, inizialmente i racconti dei vari capitoli appaiono molto distanti uno dall'altro, sono piccole finestre negli spaccati di vita dei vari personaggi che pur essendo apparentemente lontani tra loro hanno in comune la vicinanza della propria dimora..uniti, inoltre, inevitabilmente dal legame al cibo in varie forme..alcune tra le più disparate..e impensabili, per cui la Schira inserisce spesso delle ricettine molto invitanti; al tempo stesso a tratti innovative e a volte della più antica tradizione culinaria.
Devo ancora completarne la lettura ma non ho resistito alla tentazione di parlarvene, condividendo un pezzetto di uno dei capitoli che più hanno coinvolto la mia attenzione!

Quindi come vi raccontavo; la lettura delle prime pagine di questo libro mi teneva compagnia durante la frittura di una cospicua quantità di melanzane destinate alla tanto pregustata, e al tempo stesso fotografata, PARMIGIANA.



INGREDIENTI

melanzane (qualità seta)
(quelle negli scatti finali sono puramente decorative)
salsa di pomodoro
uova sode
uovo
wurstel
formaggio a pasta filata
sottilette
ricotta salata
parmigiano
peperoncino in polvere


PREPARAZIONE

Ho fritto le melanzane precedentemente
tagliate a fette sottili e tenute in ammollo
 in acqua salata per 1 ora

Ho così creato un primo strato basilare di melanzane fritte
 in una teglia tonda dai bordi alti, evitando di lasciare degli spazi scoperti

Ho ricoperto l'intero strato con la salsa preparata precedentemente
(con aglio, basilico e olio evo)

Ho aggiunto il wurstel tagliato a fini rondelle 

Il formaggio a pasta filata, anch'esso a fettine sottili 

Ho inserito l'uovo sodo, tagliato con l'apposito utensile

Ho ricoperto con altra salsa di pomodoro,
creando un altro strato simile al primo, l'unica differenza consiste
 nell'aver impiegato la sottiletta anzichè il formaggio sopradescritto

Ho infine creato un ultimo strato simile ai precedenti

Richiudendo così la parmigiana con altre melanzane fritte, disposte uniformemente

Per la copertura finale ho unito il parmigiano con la ricotta salata, un uovo, altra salsa di pomodoro e peperoncino in polvere, amalgamando per bene gli ingredienti tra loro 

Ho subito inserito la teglia in forno preriscaldato a 200°,
lasciando cuocere la parmigiana per mezz'ora abbondante.

Qui appena sfornata....


....e infine finalmente pronta per essere degustata dopo il travolgente profumo che emanava durante la cottura..mentre continuavo ad immergermi nella lettura del libro citato inizialmente....






Ringrazio di cuore Armoni e Stefano per le melanzane che ci hanno regalato, impiegate in questa ricettina. Vengono dal loro orticello che coltivano esclusivamente per la loro famiglia e gli amici.....con un infinito amore!

martedì 15 febbraio 2011

Pirottini di parmigiano con mousse di mortadella e granella di pistacchio


Qualche settimana fa dei nostri carissimi amici (lei napoletana ad hoc, lui romano e la loro cucciola) sono venuti a trovarci a cena, tra i vari antipasti preparati ho ideato questi pirottini di grana, serviti nei tipici pirottini di carta e farciti con una particolare mousse....


INGREDIENTI

parmigiano grattugiato
mortadella
ricotta
latte
pistacchi di Bronte

carta forno e pirottini


PREPARAZIONE
Ho creato i pirottini di parmigiano posizionando un quadrato di carta forno in una padella antiaderente, ho riscaldato quest'ultima, poi ho versato abbondante grana al centro della carta, creando una forma circolare. Con il calore si è ovviamente sciolto, ho quindi ripreso la carta forno e l'ho adagiata su un bicchiere per amaro posizionato a testa in giù, gli ho così fatto prendere la forma concava,
tenendolo in quella posizione per un minutino.
La mousse è realizzata frullando le fettine di mortadella con la ricotta e poco latte.
 Ho introdotto la mousse in una sac a poche, ed ho così riempito i pirottini di grana, spolverizzando infine con della granella di pistacchio di Bronte.
Li ho adagiati in "veri" pirottini di carta e poi serviti come antipasto: BUONISSIMI!!!

Anche con questa ricettina partecipo al contest di
 "La cucina di Tatina"




e a quello di "Una pasticciona in cucina"


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