La mia foto
Classe 1984. Di terra Siciliana, da poco riapprodata a Catania, dopo 8 anni vissuti tra Napoli e la Città Eterna., Ho la passione per le spezie e la lettura. Mamma Twins, ancora innamorata del loro papà. Non troverete solo piatti esclusivi e note pietanze ma anche riflessioni personali, rese libere di esprimersi.
Visualizzazione post con etichetta 'nduja. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 'nduja. Mostra tutti i post

giovedì 17 febbraio 2011

Sformatini girasole di cavolfiore, feta & 'nduja


Che a casa nostra, in particolare nel nostro frigo, non manca mai un bel cavolfiore..lo avete già capito...Ebbene si: adoriamo il cavolfiore che non devo di certo essere io a sottolinearvi quanto si presti bene per svariate pietanze...ma sono qui a farlo, presentandovi un'ennesima ricetta sperimentata con grande successo che lo vede come ingrediente di base.
Sono degli sformatini che si prestano benissimo anche come antipasti, per la loro forma e il loro gusto che oserei definire un buon apri-fame....

INGREDIENTI

1 piccolo cavolfiore
1 cipollotto
1/2 spicchio d'aglio
burro
peperoncino fresco
1 cucchiaino di 'nduja
1 pezzo di feta
1 sottiletta
1 cucchiaio colmo di farina 00
1 albume
sale


PREPARAZIONE

Ho pulito il cavolfiore e lessato in abbondante acqua salata

In un tegame ho soffritto insieme il cipollotto,
l'aglio (tritati finemente) e il peperoncino, nel burro

Vi ho trasferito il cavolfiore lessato,
 lasciandolo ben insaporire e sistemando di sale

Poi vi ho aggiunto la 'nduja, la feta e la sottiletta.
Ho amalgamato per bene, infine ho versato la farina

Quando l'impasto era ormai pronto,
 ho aggiunto l'albume sbattuto con un pizzico di sale,
mescolando con movimenti dal basso verso l'alto

L'impasto era così pronto per essere trasferito negli stampini

Li ho cotti in forno ventilato, preriscaldato a 200°, per 15 minuti.
Ho effettuato una cottura a bagnomaria, posizionando gli stampini
(anche uno rettangolare imburrato e cosparso di pangrattato,
come vedete in foto perchè mi era rimasto dell'altro impasto)
su una teglia con dell'acqua

Qui appena sfornati

Ho atteso parecchi minuti per farli raffreddare,
così li ho sformati e portati a tavola, decorati con del soncino.

Di seguito il piattino che ho servito al mio maritino



Avevano proprio un sapore molto, moolto piccantino....
proprio come piace a noi, tutti gli ingredienti insieme
si "sposano" perfettamente...ancora una volta:
ESPERIMENTO RIUSCITO!!!

Anche con questa ricetta partecipo al contest di Elina alias "Il Gamberetto"


e a quello di "Una pasticciona in cucina"




lunedì 7 febbraio 2011

Risotto con zucchine, nocciole, spezie &....mantecato alla crescenza


Questo risottino è una delle migliore rappresentazioni del mio blog, del suo titolo, del suo essere...L'ho ideato tempo fa, in uno di quei momenti in cui mi ritrovo davanti ai fornelli e scatta in me quel meccanismo che amo definre " Il mio pensato, cotto e mangiato".
Avevo il frigo pieno di tantissimi ingredienti, idem la dispensa, così la mia fantasia culinaria si è proprio sbizarrita! Man mano che lo preparavo il mio palato mi suggeriva l'impiego di nuovi sapori...rassicurandomi del sicuro successo..che in effetti è stato più che confermato dal mio unico commensale: MIO MARITO!!!


INGREDIENTI
per 200 gr di riso

1/2 lt brodo vegetale
1/2 cipolla
1 cucchiaino di 'nduja
30 gr mortadella (del tipo a pezzi)
2 zucchine
1 dado vegetale
grappa
nocciole
una manciata di uvetta
1/2 cucchiaino cumino
1 cucchiaio colmo di crescenza
pepe bianco

PREPARAZIONE

Ho soffritto la cipolla, tagliata finemente, nell'olio evo con la 'nduja,
vi ho poi aggiunto la mortadella a cubettini

Successivamente ho inserito le zucchine tagliate grossolanamente

Ho lasciato cuocere qualche minuto, aggiungendo il dado

Poi ho sfumato (a fiamma alta) con poca grappa

Ho aggiunto le nocciole tritate
 (vi confesso che le ho schiacciate con un batticarne,
dopo averle messe in un tovagliolino,
così da averle più grossolane e imperfette tra loro)

Ho mescolato per bene ed ho inserito l'uvetta (tagliata a pezzettini)

Poi ho aggiunto il cumino (per conferirgli quel tipico sapore etnico-speziato)

Quando ormai era tutto ben cotto ho inserito il riso

Ho così proceduto con la sua normale cottura,
ovvero con l'aggiunta del brodo caldo man mano che si asciugava

Quando era ormai pronto ho spento la fiamma e l'ho mantecato con la crescenza

Ecco come si presentava circa 8 minuti dopo la mantecatura
(pentola tenuta chiusa con il proprio coperchio)

...ma soprattutto eccolo nel piattino in cui l'ho servito al maritino,
spolverizzato con pepe bianco,
 guarnito con nocciole intere, uvetta
e una rosellina di buccia di zucchina!


Anche con questo risotto partecipo al contest di Antonella


indetto nel suo blog
"Basta un soffio di vento e..."
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...