[...] Voglio parlarvi del peperoncino.
Il peperoncino secco, lanka, è la spezia più potente. Con la sua buccia rossa e rugosa, la più bella. Ha un altro nome: pericolo.
Il peperoncino canta con la voce di un falco che sorvola in cerchio monti calcinati dal sole dove non cresce nulla. "Io, Lanka, nacqui da Agni, dio del fuoco, figlio di Brahma. Gli gocciolai dalle punte delle dita per portare il sapore su questa terra insipida".
Lanka, penso di essere davvero innamorata di te.
[...] Peperoncino, spezia del rosso giovedì, giorno della resa dei conti. Il giorno che ci invita a prendere il sacco della nostra esistenza e a rivoltarlo completamente. Giorno di suicidi, giorno di assassini.
Lanka, lanka. A volte lascio che il tuo nome mi rotoli sulla lingua. E ne assaggio la seducente puntura.
Innumerevoli volte l'Antica ci ha messo in guardia contro i tuoi poteri.
"Figlie mie, usatelo solo come estremo rimedio. Appiccare un incendio è facile. Ma estinguerne le fiamme?"
Ecco perchè mi trattengo Lanka. Ravana dalle dieci teste ha scelto il tuo nome per il suo regno incantato. La città adorna di un milione di gioielli infine ridotta in cenere. Anche se la tentazione mi è venuta più di una volta. Come quando Jagjit entra nella bottega.
Nella stanza più interna, sullo scaffale più alto, si trova un vaso sigillato pieno di rosse dita di luce. Un giorno lo aprirò e i peperoncini scenderanno a terra fluttuando. E si incendieranno.
Lanka, figlio del fuoco, purificatore del male. Quando non esiste altro rimedio.
pg. 32 "La maga delle spezie" Chitra Banerjee Divakaruni
Sono certa che molti di voi hanno notato l'esorbitante numero di contests in corso al momento, a me personalmente piace prendervi parte per svariati motivi, primo fra tutti quello di conoscere nuovi amici con cui condividere questa foodblogger mania, inoltre danno quella carica che mi spinge ad alimentare la mia creatività culinaria. Purtroppo non riesco a dedicarmi a tutti quelli a cui vorrei prendere parte, metto tutta me stessa ma sono certa che a qualcuno non potrò partecipare, non me ne vogliano gli amici ideatori.
Tra quelli di cui ho preso nota e per cui ho già delle idee in cantiere (anzi in cucina..) ce ne sono due a cui non potevo esimermi dal partecipare, sono rispettivamente:
di Claudia "Verdecardamomo"
e
di Milena "La scimmia cruda"
Chi mi segue è ben a conoscenza della mia passione per le spezie, per la cucina particolarmente aromatizzata, ma in particolar modo per quello che ritengo, a mio modesto parere, il re del mondo speziato:
il peperoncino (ne è indiscutibile conferma il titolo del mio blog).
(immagine estratta da internet, a cui sono particolarmente legata)
Proprio a questa rossa creatura dedico la premessa di questo post, ovvero alcune righe tratte dal libro, di cui stò per ultimar la lettura, "La maga delle spezie". Mi ha incuriosito il suo titolo tra milioni di altri testi in libreria, mi intriga l'intero racconto, i suoi bizzarri e minuziosi racconti sulle proprietà di alcune spezie e i fantasiosi aneddoti ad esse correlati.
La preparazione che vi propongo nasce appunto dal mio amore per le spezie, dal piacere di abbinarle, dal possibile accostamento che immagino prima di dar via al lavoro di pentole e altri ingredienti. Così oggi il frutto dell'abbinamento mentale (che ha incluso l'uso di un'altra spezia: il kummel) ha dato ancora una volta degli ottimi risultati che spingono mio marito a pensare che forse anche sua moglie è una MAGA DELLE SPEZIE...
INGREDIENTI
1 scalogno
250 gr salmone affumicato
100 gr fagioli bianchi di Spagna (già cotti, in scatola)
uvetta
pistacchio non salato di Bronte
olio evo
PREPARAZIONE
Ho soffritto lo scalogno (tritato molto finemente) nell'olio evo, con il peperoncino
Non appena si è imbiondito ho aggiunto il salmone a straccetti
(lasciandone da parte 2 pezzettini per la decorazione finale del piatto)
L'ho lasciato cuocere per un lasso di tempo molto breve, dopodichè ho inserito alcuni semini di kummel e successivamente l'uvetta
Nel contempo ho frullato i fagioli (privati del loro liquido di conserva),
creando così una cremina che ho aggiunto al salmone
Ho lasciato cuocere ancora per pochi minuti, amalgamando energicamente,
così da far assemblare per bene tutti gli ingredienti tra loro
Ho cotto la pasta in acqua bollente salata
Non appena pronta l'ho unita al condimento sopradescritto
Ho servito i cuori con le roselline di salmone crudo e un'abbondante spolverata di pistacchio tritato
Immagino le vostre espressioni del viso al quanto disgustate alla lettura del titolo del post; sono qui a tranquillizzarvi, potete solo provare per credermi ma quest'abbinamento (di certo complici anche le spezie impiegate) ha sorpreso me stessa che l'ho ideato e il mio commensale....Ha un sapore meraviglioso, tutti gli ingredienti hanno mantenuto il proprio gusto ma al tempo stesso si sono totalmente amalgamati tra loro, dando vita a un condimento che ancora una volta sottolinea la maestosità del peperoncino e da il benvenuto nella mia cucina, all'aroma di una, per me, nuova spezia; ovvero il kummel.